La pizza di Cracco sempre più costosa ma con un tocco d’autore

La famigerata pizza dello chef vicentino Carlo Cracco, che a marzo aveva scatenato molte polemiche per il suo aspetto e per il prezzo, 16 euro, ora, a distanza di qualche mese, secondo le testimonianze degli avventori, è migliorata nell’aspetto, ma in compenso il prezzo è salito a 20 euro.
Nel suo ristorante di Galleria Vittorio Emanuele a Milano lo chef propone anche una birra artigianale a 10 euro e un calice di vino Verdicchio a 14 euro.
Su questo era nata una bagarre polemica sul fatto che si sottolineava che la pizza a firma del celebre chef vicentino dovesse costare meno. Ovviamente ognuno è ibero di scegliere la pizza e i prezzi.


Ma entriamo un pò nel dettaglio,

E’ un piatto semplice, si tratta di una vera pizza: non quella napoletana, ma non esiste solo la pizza napoletana in Italia. È un impasto ben lievitato, croccante e panoso, un’eccellente salsa di pomodoro, ottima mozzarella di bufala a fette.

Il tocco d’autore, per iniziare, sul cornicione e nell’impasto ci sono semi di girasole ma la base è fatta di, non riesco bene a capire, pollo, o cavolfiore, o semi oleosi – ma nel boccone funzionano, danno una croccantezza e pastosità nient’affatto sgradevoli; proseguendo quindi, è servita tiepida e non calda; e per finire, le foglioline di basilico sono fritte.

di Michele Pigozzo

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